Codici di comportamento
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Non accettare cause ingiuste perché esse sono dannose per la coscienza e per la verità.
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Non devesi difendere nessuna causa con mezzi illeciti.
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Non si devono imporre al cliente delle spese che non sono dovute, sotto pena del rimborso.
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La causa del cliente si deve trattare con la stessa diligenza che si adopererebbe in causa propria.
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Bisogna studiare diligentemente i processi, affine di dedurre gli argomenti utili alla difesa affidataci.
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I ritardi e le negligenze degli avvocati sono pregiudizievoli agli interessi dei clienti: i danni in tal modo causati debbono essere risarciti, altrimenti si pecca contro la giustizia.
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L’avvocato deve implorare l’aiuto di Dio nelle cause di cui gli è stata commessa la difesa; perché Dio è il primo difensore della giustizia.
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Non è lodevole che un avvocato accetti cause superiori al suo talento, alle sue forze e al tempo che ha disponibile, con pericolo di non riuscire a disporre onestamente la difesa.
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L’avvocato deve essere sempre giusto ed onesto: due qualità che egli deve custodire come la pupilla dei propri occhi.
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Un avvocato che perde la causa per sua negligenza, è debitore verso il cliente, cui deve rimborsare i danni cagionati.
S. Alfonso Ma dè Liguori
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Codici di comportamento
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Non accettare cause ingiuste perché esse sono dannose per la coscienza e per la verità.
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Non devesi difendere nessuna causa con mezzi illeciti.
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Non si devono imporre al cliente delle spese che non sono dovute, sotto pena del rimborso.
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La causa del cliente si deve trattare con la stessa diligenza che si adopererebbe in causa propria.
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Bisogna studiare diligentemente i processi, affine di dedurre gli argomenti utili alla difesa affidataci.
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I ritardi e le negligenze degli avvocati sono pregiudizievoli agli interessi dei clienti: i danni in tal modo causati debbono essere risarciti, altrimenti si pecca contro la giustizia.
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L’avvocato deve implorare l’aiuto di Dio nelle cause di cui gli è stata commessa la difesa; perché Dio è il primo difensore della giustizia.
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Non è lodevole che un avvocato accetti cause superiori al suo talento, alle sue forze e al tempo che ha disponibile, con pericolo di non riuscire a disporre onestamente la difesa.
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L’avvocato deve essere sempre giusto ed onesto: due qualità che egli deve custodire come la pupilla dei propri occhi.
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Un avvocato che perde la causa per sua negligenza, è debitore verso il cliente, cui deve rimborsare i danni cagionati.
S. Alfonso Ma dè Liguori
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