Obbligo di motivazione per gli atti modificativi del classamento e della rendita catastale
March 14, 2009
Con sentenza 4507/2009 depositata il 25 febbraio 2009, la sezione tributaria della Corte di cassazione, ha stabilito che l’atto con cui l’Agenzia del Territorio rettifica il classamento di un immobile “è incontestabilmente un provvedimento di natura valutativa, integrante una di accertamento il quale, come tale, deve essere adeguatamente motivato”. La Suprema Corte precisa inoltre "in tema di classamento di immobili, l’obbligo della motivazione dell’avviso di classamento non può ritenersi osservato mediante la mera indicazione dei dati oggettivi acclarati dall’ufficio del territorio e dalla classe conseguentemente attribuita all’immobile" e questo perché si tratta di atti che possono essere ritenuti sicuramente provvedimenti di natura valutativa e come tali devono essere adeguatamente motivati, con l’indicazione del procedimento amministrativo seguito per l’attribuzione della categoria e della classe delle singole unità immobiliare. "La comparazione dei nuovi dati attribuiti all’immobile con quelli indicati nella propria dichiarazione, non sono di per sé idonei e sufficienti a consentire al contribuente di intendere le ragioni della nuova classificazione, tanto da non consentire allo stesso contribuente un adeguato diritto alla difesa”.
La Corte di Cassazione ribadisce, pertanto, l’obbligo di motivazione degli atti idonei ad incidere sulla sfera patrimoniale del contribuente così come disposto dai principi generali della trasparenza degli atti amministrativi e dallo Statuto del Contribuente.
Benito Fuoco – Italia Oggi.

