La Corte dei Conti addolcisce il Patto

March 7, 2009

La Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti per la regione Lombardia, con il parere n. 48/2009, ha precisato e gli enti locali virtuosi possono utilizzare le risorse ottenute con la dismissione del proprio patrimonio immobiliare per investirle in nuove opere pubbliche o per ridurre i debiti contratti. Infatti, i proventi delle alienazioni dei pacchetti azionari e dei beni immobili utilizzati per le spese di investimento o per ridurre il debito, così come dispone l’articolo 77 bis, comma 8, del decreto legge n. 112/2008, nel testo modificato dalla Finanziaria 2009, non devono essere conteggiati, ai fini della base del calcolo relativa ai saldi del patto di stabilità, esclusivamente per l’esercizio 2007 e non anche – così come interpretato dal Ministero dell’Economia una circolare 2/2009 – al saldo obiettivo 2009-2011.

L’interpretazione fornita dal Ministero dell’Economia non è stata condivisa dalla Corte lombarda. È pacifico che il nuovo testo dell’articolo 77 bis, comma 8, del decreto legge n. 112/2008, nel testo modificato dalla Finanziaria 2009, sia il frutto di un accoglimento delle richieste provenienti dagli enti territoriali diretti ad ottenere maggiore libertà di intervento per poter realizzare investimenti ed è altrettanto pacifico che la norma era giustificata, si legge nel parere, dalla circostanza che molti comuni disponevano di risorse che rimanevano inutilizzate per non violare il patto di stabilità. Qui non si tratta di esentare gli enti territoriali dal rispetto dei saldi, ha precisato la corte, ma di prevedere così come vuole il legislatore, che gli interventi effettuati attraverso risorse proprie possano essere effettuati al di fuori del rispetto degli stessi saldi. Senza diversa interpretazione che non sia il dato letterale della norma.

Italia Oggi 06-03-2009